Ringraziamo il Dott. Alberto Riglietti per averci concesso una intervista su due temi di piena attualità che riguardano l’assistenza medica di base per la nostra collettività.

Cosa è e cosa significa la “Casa di comunità” per il nostro territorio ?

Il rapporto tra Medici di Medicina Generale (MMG) e Casa della Comunità è centrale nella riorganizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale. Io parlo da Coordinatore dei Medici di Medicina Generale della Casa della Comunita’ di Tarquinia il cui bacino di riferimento della struttura ricomprende parte dei comuni del Distretto A, nello specifico i comuni di: Tarquinia, Tuscania, Arlena Di Castro, Canino, Cellere, Farnese, Ischia Di Castro, Montalto Di Castro, Monte Romano, Piansano, Tessennano, Valentano, per un totale di circa 50 mila abitanti.La Casa della Comunità non sostituisce il medico di famiglia. È piuttosto un luogo in cui il Medico di medicina generaleha una integrazione con altri professionisti: infermieri, specialisti, assistenti sociali e altri operatori sanitari. Il Medico di medicina generale mantiene il ruolo di riferimento per il proprio assistito e, attraverso la Casa della Comunità, può collaborare con gli infermieri di famiglia e comunità e dare una assistenza di 12 ore al giorno, per le urgenze non da pronto soccorso dando una assistenza oraria maggiore.

Quali sono gli orari e le procedure per accedere ai servizi ?

I medici di medicina generale effettuano un ambulatorio in ospedale di libero accesso dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, aumentando notevolmente la disponibilità oraria per i propri pazienti. Questo è un servizio aggiuntivo in quanto i medici di medicina generale saranno comunque presenti presso i loro studi nei loro orari. La modalità di accesso è diretta.

 Quali sono le attivita’ del medico di medicina generale in Casa di comunità?

I medici di medicina generale effettueranno il lavoro simile a quello dei loro ambulatori ma in ambiente ospedaliero effettuano visite mediche per: Sintomi influenzali, Controllo pressione, Punture di insetto, Dermatiti rash cutaneo, Orticaria, Verruche e Micosi, Malattie gastroenterologiche, Stipsi cronica, Emorroidi, Disturbi urologici, Congiuntiviti, Sintomi osteoarticolari non traumatici, Otiti Riniti faringotonsilliti, Stomatiti, Gengiviti, Afte, Infezioni vie urinarie.

I pazienti possono venire in Casa di comunità quando il proprio medico e’ in servizio nel suo ambulatorio?

No. Le prestazioni non riguarderanno ripetizioni di ricette e prescrizioni farmaceutiche che invece devono essere fatte dal proprio medico, e devono essere solo prestazioni indifferibili.

 Come valuta la sua funzione come coordinatore dei medici di medicina generale nella Casa della comunità?

Ho accolto con entusiasmo l’incarico proferitomi prima dai colleghi e poi dal direttore del distretto A dott. Mattozzi. Certo, in principio per noi medici di medicina generale è stato un cambiamento nel nostro modo di lavorare, avevamo delle perplessità, ma dopo varie riunioni con i colleghi e con i dirigenti asl siamo riusciti a trovare una quadra anche con i turni da effettuare oltre i nostri ambulatori per dare una migliore assistenza ai pazienti. Ho il dovere di ringraziare per la fattiva collaborazione tutti i colleghi di medicina generale di tutti i comuni che si sono messi a disposizione e il dott, Mattozzi Direttore del Distretto con cui abbiamo trovato la quadra per il funzionamento del servizio.

 Dopo il pensionamento del Dott. Montagnoni e la scomparsa del Dott. Magrini molti cittadini sono rimasti senza il medico di base in quanto i sanitari in servizio hanno raggiunto il numero massimo di assistiti. Quali sono le prospettive per questi cittadini? Possono avere soluzione in tempi brevi al grave problema? 

Si avete ragione, noi medici di Tarquinia abbiamo tutti il massimale pieno e stiamo cercando di tamponare anche con i pazienti senza assistenza medica. Circa un mese fa ho chiesto alla asl di aumentarci il massimale e ad onor del vero la ASL ce lo ha aumentato. Ma la situazione è ancora critica perché ce ne sono altri senza medico. Oltre questo proprio una settimana fa ho inviato una mail di sollecito sull’argomento, chiedendo almeno un medico a Tarquinia. Sicuramente la ASL provvederà ad assegnare un medico a Tarquinia.

 

Riguardo alla domanda precedente, alla già grave questione esposta si sovrappone quella che investe i cittadini residenti al Lido di Tarquinia, tra cui molte persone anziane e molte fragili, che in gran parte erano assistiti dal Dott.Montagnoni che apriva il suo studio di viale dei Tritoni due volte alla settimana garantendo un importante servizio, soprattutto alle persone meno autosufficienti. È possibile prevedere nel futuro, si spera breve, la riapertura di un ambulatorio medico al Lido di Tarquinia?        

Questa domanda è lecita perché’ avere un medico al Lido, come è stato fino ad oggi, sarebbe comodo per i residenti al Lido.  Purtroppo ad oggi come vi ho detto c’è enorme carenza di medici e noi siamo tutti pieni di pazienti e con i nostri ambulatori già consolidati e in più facciamo i turni in ospedale, probabilmente la ASL designerà altri medici a Tarquinia e in questo caso si potrebbe provare a pensare ad un ambulatorio anche al lido come faceva il collega in precedenza.