CONCORSO FOTOGRAFICO !

ASSOLIDI INDICE IL PRIMO CONCORSO FOTOGRAFICO SUL MARE DI TARQUINIA

La Libera Associazione ASSOLIDI Tarquinia ha tra le sue finalità statutarie la valorizzazione del litorale tarquiniese anche attraverso la sensibilizzazione delle Autorità e della Opinione pubblica sul valore del nostro patrimonio culturale e naturale;  la indizione del primo concorso fotografico a libera e gratuita partecipazione "Il Mare di Tarquinia tra Fede, Storia e Natura" vuole essere un contributo al perseguimento di questo obiettivo.

Sulla nostra fascia costiera è passata la Storia, lasciandoci testimonianze archeologiche uniche e, purtroppo, in molti casi abbandonate e rimaste indifese ed aggredite dalla azione del vento e del mare oppure ancora da scavare e, quindi celate, dai sedimenti accumulatesi nel corso dei secoli.

I ventidue chilometri  della riviera tarquiniese sono caratterizzati da spiagge sabbiose nella quasi totalità non antropizzate e quindi ancora allo stato naturale che offrono l’occasione per delle salutari gratuite immersioni nella Natura. Purtroppo la inciviltà di pochi offende la bellezza di queste lunghe spiagge; in special modo dopo la stagione estiva sugli arenili si trovano grandi quantità di rifiuti, soprattutto di plastica, lasciati abbandonati nel più totale disprezzo della dignità dei luoghi e del rispetto per il prossimo. Ma la bellezza della Natura del litorale non si limita alle spiagge ma si estende ai fondali del mare variegati e ricchi di fauna e flora e meta di appassionati cultori degli sport subacquei.

Ma la ricerca della valorizzazione dei nostri luoghi non può prescindere dalla riscoperta delle persone, celebri o sconosciute,  che hanno lasciato un loro segno nella storia di questa terra.

Nel tema del concorso, la parola Fede, si riferisce alla presenza sul nostro litorale di personaggi celebri della Chiesa cattolica, quali S.Agostino, Dottore della Chiesa,  ma anche di culti di epoca avanti Cristo. La parola Fede fa riferimento anche agli edifici di culto, alle cerimonie religiose ed anche semplicemente agli atti di devozione di semplici persone che possono essere fonte d'ispirazione per i partecipanti. 

Abbiamo accennato brevemente a questi temi, invitando coloro che amano il Mare di Tarquinia a trovarvi libera ispirazione.

Auspichiamo che questo concorso fotografico, attraverso gli scatti fotografici dei partecipanti, possa contribuire a far conoscere la Storia, le Persone, la Natura del nostro litorale .

Sul sito sociale è presente un banner cliccabile che introduce alla pagina col Regolamento del concorso e al modulo d'iscrizione in formato PDF.

                                                                                                           IL DIRETTIVO 

Si è svolta la Assemblea annuale di Assolidi Tarquinia

 

LA ASSEMBLEA ANNUALE  HA CONFERMATO LA COSTANTE CRESCITA DELLA ASSOCIAZIONE DEL LITORALE TARQUINIESE SIA IN TERMINI DI PARTECIPAZIONE SIA IN TERMINI DI CONTENUTI .

ELETTO IL NUOVO DIRETTIVO ED IL COLLEGIO DEI GARANTI-REVISORI DEI CONTI

Venerdi 27 Luglio si è svolta la Assemblea annuale di Assolidi Tarquinia convocata per il rinnovo delle cariche sociali, per alcune modifiche ed integrazioni allo Statuto sociale e per una disamina della attività svolta nell'ultimo anno e per le prospettive future.

Quella di quest'anno è stata la terza assemblea annuale dalla ripresa delle attività della Associazione avvenuta nel 2016, ed ha segnato un vero record in termini di partecipazione e, novità senza precedenti, ha visto presenti contemporaneamente associati in rappresentanza , oltre che del Lido, di S.Agostino, S.Giorgio, Borgo delle Saline e del comprensorio di Marina Velca.

Per Assolidi Tarquinia è una priorità favorire le condizioni utili affinchè sul litorale si consolidi una verà comunità sociale che faccia proprie le reciproche diverse esigenze e prospettive e ne reclami la soluzione ed il compimento ad un'unica voce.

In ossequio al principio della perfetta equidistanza di Assolidi da tutti i partiti e movimenti politici alla Assemblea sono stati invitati rappresentanti della Amministrazione comunale e della opposizione in consiglio comunale. Con queste auspicate partecipazioni, si intendeva riaprire, seppure per il breve tempo della riunione, il dialogo tra i cittadini e le loro rappresentanze su temi di interesse pubblico e di pertinenza comunale anche per constatare la sussistenza dei propositi espressi durante la campagna elettorale riguardo il rilancio del nostro litorale. Un momento di riflessione su questi temi ci è sembrato opportuno quanto necessario visto che dopo un anno di Amministrazione le realizzazioni portate a termine sono state davvero molto poche e la stagione turistica in corso sta evidenziando, purtroppo, un aumento della disaffezione dei flussi turistici verso il nostro litorale.

In rappresentanza della Amministrazione comunale ha partecipato l'Assessore ai LL.PP. Laura Sposetti, mentre nessuno dei componenti della opposizione o delle forze politiche di cui sono espressione ha partecipato alla Assemblea; peccato, per loro è stata una occasione persa per vivere un momento di confronto e di democrazia viva anche per illustrare il contributo da loro apportato alla causa della soluzione delle questioni critiche del litorale.

La presenza della Sposetti ha stimolato una vivace ma corretta discussione su temi cari ai cittadini quali la annosa carenza dei servizi; , in particolare il ritiro della nettezza urbana riveste degli aspetti a tratti caotici equilibrati dalla generosa laboriosità dei lavoratori tutti che sopperiscono col loro impegno alle carenze di mezzi ed organizzazione che competono ad altri.

A tale proposito una persona nel suo intervento ha sottolineato quanto sia notevole l'apporto alle casse comunali da parte delle unità immobiliari del litorale relativamente alla riscossione dei tributi per il conferimento dei rifiuti urbani nonostante il servizio sia, in effetti, prestato soltanto per circa tre mesi in corrispondenza della stagione estiva. La stessa persona ha chiesto perchè nonostante questa poderosa contribuzione ed il rapporto entrate/uscite penda decisamente dalla parte delle prime, non si provveda all'incremento del numero dei cassonetti ed alla sostituzione di quelli rotti o privi di copertura al fine di rendere decorosi e, rispondenti a norme di elementare i luoghi pubblici.

Altro argomento sollevato da Assolidi è stata la mancanza della corretta informazione sullo stato di salute del nostro mare che da anni viene dichiarato perfettamente balneabile da Arpalazio unico Ente autorizzato ad eseguire analisi delle acque marine ed a valutarne le caratteristiche chimico-fisiche-batteriologiche, ecc. La palese mancanza d'informazione lascia spazio a notizie allarmanti quanto infondate che generano sconcerto tra noi cittadini e , soprattutto, tra i turisti. Assolidi nella scorsa primavera propose alla Amministrazione di affiggere nei locali pubblici delle semplici locandine con i dati analitici ricavati mensilmente dalle analisi ARPA con tanto di giudizio di balneabilità, così da fugare dubbi e dare certezze a tutti. Assolidi propose di farsi carico di questo servizio, ma nell'incontro con la Amministrazione dello scorso Giugno la delegazione fu informata che tale compito sarebbe stato svolto da Assotour (la Associazione degli operatori commerciali del Lido); la notizia fu appresa con soddisfazione. Purtroppo la iniziativa è rimasta allo stato d'intenzione e cittadini e turisti si rimpallano notizie, informazioni più o meno vere, più o meno false utili soltanto a creare incertezza e sconcerto. Assolidi ha ribadito la propria disponibilità a svolgere volontariamente questo servizio alla unica condizione di avere a disposizione dati aggiornati ed ufficiali per tutto il periodo dell'anno durante il quale Arpalazio svolge le analisi delle acque marine.

Sono seguite altre domande alle quali l'Assessore ha risposto in modo cordiale ed esaustivo.

La Assemblea ha eletto i componenti del nuovo Direttivo che sono : Befani Lorenzo, Ciaola Maria Grazia, Clementi Sandro, Colotti Alessio, Felici Marco, Gatti Antonella, Mattioli Anna, Mazzella Patrizia. Rosati Pierpaolo M., Spitoni Cesare, Testaguzza Antonio. Sono stati eletti altresì i componenti del Collegio dei Garanti-Revisori dei Conti : Bianchi Federica, Granieri Susanna, Sensini Daniela e Viscarelli Massimiliano. A breve i due organi sociali si riuniranno per la elezione delle cariche interne e per il varo dei programmi per l'anno sociale 2018/19.

 

Lido di Tarquinia : le piante di pino sono belle ma ...

 ASSOLIDI CHIEDE CON URGENZA UN PROGRAMMA PER LA MANUTENZIONE DEGLI ALBERI DI PINO PRESENTI LUNGO LE VIE DEL LIDO 

Lunedì 23 Giugno il Lido di tarquinia è stato battuto da un forte vento di ponente, fenomeno metereologico che spesso si ripete sul nostro litorale.

Intorno alle ore 14,40, in via Regas un grosso ramo si è spezzato dal tronco di un pino che si trova all'altezza del civico 32 andando ad impattare sulla ringhiera posta accanto al cancello d'ingresso e su una motocicletta parcheggiata accanto al marciapiede.

Dopo pochi minuti, mentre il proprietario della motocicletta ed I suoi familiari stavano osservando quanto era successo, un secondo ramo cadeva dallo stesso albero sfiorando una delle persone presenti; poco dopo intervenivano I Vigili del Fuoco della sede di Tarquinia e un'agente della Polizia locale che provvedevano alla rimozione dei rami caduti. I residenti presenti sul posto facevano presente all'agente della Polizia locale che altri rami penzolavano pericolosamente da diversi alberi della via esponendo I passanti ed anche i proprietari delle abitazioni che si trovano sotto la loro verticale al grave rischio di essere colpiti dalla loro probabile caduta. Dopo una consultazione via radio veniva data autorizzazione al taglio di alcuni rami, nel frattempo un settore di via Regas veniva chiuso temporaneamente al traffico. Il lavoro di taglio veniva eseguito velocemente dal giardiniere Roberto Velardo per mezzo di una piattaforma elevabile e la via riaperta al traffico.

Mentre erano in corso le operazioni di taglio, gli stessi residenti facevano presente che lungo la via Regas sono facilmente visibili altri rami “penzolanti” e che tali situazioni sono in essere anche lungo altre vie del Lido, in particolare veniva fatto riferimento al ramo spezzato che incombe nell'area attrezzata con panchine che si trova all'angolo tra via Mediterraneo e viale del Porto Clementino.

Dopo una rapida consultazione tra Polizia locale, Vigili del Fuoco ed il giardiniere Velardo, i presenti venivano informati che la mattina del giorno successivo dei tecnici del Comune avrebbero effettuato un sopralluogo per verificare le condizioni di rischio costituite dai rami pericolanti per poi provvedere al loro taglio. Si precisa che le piante di pino che si trovano nella zona di viale del Porto Clementino sono alte circa quindici-venti metri e la caduta anche di un frammento di piccole dimensioni può assumere una notevole pericolosità.

Per segnalare ulteriormente lo stato di rischio rappresentato dai rami di pino spezzati o comunque in stato di precaria stabilità, la sera del medesimo giorno ASSOLIDI ha inviato in Comune specifica comunicazione via PEC.

Il giorno dopo, cioè ieri 24 Luglio, due residenti di via Regas hanno atteso l'annunciato intervento dei tecnici; purtroppo l'attesa di queste persone è stata lunga e vana, nessuno è stato visto eseguire il sopralluogo annunciato, insomma si è trattato di un altro annuncio senza seguito....

La caduta del ramo difronte al civico 32 di via Regas non ha causato danni alle persone soltanto per fortunate circostanze ma poteva potenzialmente sortire effetti drammatici a danno delle persone presenti.

Anche nel recente passato, il Comune è stato chiamato a risarcire danni alle auto in sosta determinati dalla caduta di rami e/o pigne, i risarcimenti sono stati coperti dalle polizze assicurative che il Comune ha stipulato per la responsabilità civile e le persone danneggiate hanno avuto, prima o poi, avuto risarciti I danni da loro subiti.

Se i danni potessero limitarsi alle sole cose, la assicurazione potrebbe essere una soluzione, certamente rozza e sbrigativa, ma in fondo derimente della questione, ma dinanzi alla possibilità che rami e/o pigne possano arrecare danni alle persone deve essere intrapresa una efficace strategia di prevenzione dei possibili rischi.

La nostra Amministrazione ha attivato un programma per la cura e la manutenzione degli alberi di pino che si trovano ai lati delle pubbliche vie ?

Secondo un luogo comune, nel Bel Paese quasi sempre deve accadere qualcosa di drammatico per prendere provvedimenti che superino determinate criticità; noi auspichiamo con fiducia che la caduta dei rami possa essere stato un utile campanello d'allarme, e che non si frappongano ritardi nella adozione di adeguate misure di prevenzione.

A proposito di ritardi: quanto dovremo attendere per il più volte annunciato divieto di sosta lungo via della Salara ?? E' per il caos di via delle Carene e vie limitrofe ??

                                                                                                                                                           IL DIRETTIVO  ASSOLIDI

 

 

Quer pasticciaccio brutto de via delle Carene .......

 No, non stiamo proponendo una versione in chiave locale del celebre romanzo di Carlo Emilio Gadda, ma ci è sembrato molto appropriato utilizzare, con tono ironico, l'incipit di quella opera letteraria per aprire l'esposizione sulla assurda quanto grave situazione che grava su quella parte del Lido, che comprende, oltre a via delle Carene anche parte di via delle Vele e via dei Vascelli.

La situazione assurda a cui ci riferiamo è data dagli allagamenti che regolarmente interessano quella parte dell'abitato del Lido ogni volta che il cielo riversa sul litorale pioggia in quantità maggiori del normale.

Il fenomeno è determinato dal profilo altimetrico di quella zona, inferiore rispetto alle circostanti, la cui conformazione ha avuto origine in tempi molto remoti quando la linea di costa assunse la configurazione attuale; a tale proposito consigliamo la lettura del volume “Gli antichi porti di Tarquinia” scritto da Benvenuto Frau e pubblicato nel 1982 dal Gruppo Archeologico Romano.

Nel libro vengono esposti i risultati degli approfonditi studi e di indagini anche subacquee condotti da Frau e dai suoi collaboratori sul nostro litorale ed in particolare nella zona dell'attuale Molo Clementino e della foce del fiume Marta dove nella antichità erano ubicati due porti di notevole importanza. Tra i documenti di grande interesse analizzati da Frau e collaboratori nel corso delle loro ricerche, spicca una foto aerea scattata durante il secondo conflitto mondiale dalla RAF; la inquadratura comprende la fascia costiera tra le vasche delle saline e la foce del fiume Marta; all'epoca tutta la zona non era urbanizzata ad eccezione di pochi fabbricati, e per questo motivo la immagine consente l'analisi delle tracce sul terreno, determinate da preesistenze di costruzioni, ma anche delle caratteristiche del terreno e degli avvallamenti di un certo rilievo.

La zona di via delle Carene era, all'evidenza, occupata da una “maremma” cioè uno di quei piccoli specchi di acqua salmastra che, favoriti dal profilo altimetrico, venivano a formarsi dietro le dune della spiaggia sul litorale tirrenico compreso tra Civitavecchia e Cecina; la zona geografica che oggi, appunto, viene chiamata Maremma.

Da rilevare che le “maremme” furono le prime “saline” della storia, infatti le acque salmastre evaporando nella stagione estiva formavano uno strato di sale … questa cosa non sfuggì all'attenzione dei nostri avi che , imitando la Natura, iniziarono a creare quei laghi artificiali che oggi chiamiamo “saline” e dal quale iniziarono a ricavare il sale indispensabile per una serie di utilizzi e così prezioso che i soldati delle legioni romane venivano pagati anche col sale, di qui il termine “salario”.

Fatta questa premessa ritorniamo alla nostra attualità; la zona della ex maremma di via delle Carene è ormai urbanizzata completamente e la sua conformazione a “conca”, non valutata al momento della lottizzazione, ha lasciato in “eredità” la grave questione degli allagamenti con tutti i rischi che comportano per le abitazioni e soprattutto per coloro che abitano in quella zona.

Quali possono essere i rimedi ? Esclusa, ovviamente, la possibilità di procedere a lavori di innalzamento della quota altimetrica di quella porzione di abitato, per limitare i rischi di allagamento rimane il potenziamento di un efficiente sistema di caditoie utile per raccogliere le acque meteoriche e condottarle nella fognatura.

Il sistema di convogliamento delle piogge cadute sulle strade altimetricamente più elevate non sarebbe, comunque, del tutto sufficiente, perché rimarrebbe il problema dell'apporto , per così dire, eccezionale di viale dei Tritoni sul quale giungono le acque meteoriche raccolte dalle cunette dell'ultimo tratto della s.p. n° 44 “Porto Clementino”.

 E' incredibile come a generazioni di amministratori comunali sia sfuggita tale grottesca situazione; ci chiediamo come fu possibile che al momento della approvazione della lottizzazione di quella parte del Lido nessuno valutò gli effetti del “taglio” della canaletta... In quella fase si poteva imporre ai soggetti richiedenti la adozione di soluzioni che garantissero l'originario deflusso delle acque. Oggi ripristinare correttamente la idraulica della zona è impresa molto più complessa dato lo sviluppo urbanistico del Lido avvenuto negli anni,, ma è una questione che i nostri Amministratori devono affrontare e risolvere.

Nella attesa della soluzione dei problemi determinati dalla attuale araffazzonata idraulica stradale della s.p. 44, per depotenziare in tempi brevi la funzione di canale scolmatore che, di fatto, viene svolta dal viale dei Tritoni, la soluzione più rapida e tecnicamente più semplice può attuarsi con un adeguato incremento delle caditoie da realizzare in punti strategicamente efficaci, utili a trattenere i volumi di acque acque meteoriche che scorrono fino a viale dei Navigatori e, naturalmente, in parte, giungono nella zona delle vie delle Carene, delle Vele e dei Vascelli.

Le acque meteoriche provenienti dalla strada provinciale, dopo il loro passaggio lasciano sulla sede stradale un sottile strato di fango oltre a frammenti di materiali vari, soprattutto vegetali, raccolti durante il loro fluire. Fango e detriti, oltre a sporcare le strade, vanno ad intasare le caditoie al punto da comprometterne la funzionalità e, quindi, aumentare il rischio d'allagamento. Attualmente molte caditoie sono intasate e prive di funzionalità; Assolidi, sta procedendo ad un loro censimento utile a segnalare al competente Ufficio dove occorrono interventi di ripristino soprattutto in vista della stagione autunnale. Naturalmente per garantire la funzionalità del sistema di raccolta delle acque piovane non bastano interventi estemporanei ma occorre un puntuale programma di pulizia e manutenzione.                         viale dei Tritoni allagato

 In attesa di auspicabili positivi sviluppi futuri, la zona intorno a via delle Carene, rimane a forte rischio allagamento ed è improcrastinabile un piano di salvaguardia immediato strutturato e tecnicamente valido che tuteli la sicurezza degli abitanti ed il decoro dei luoghi, iniziando da subito con la manutenzione straordinaria delle caditoie esistenti con la contemporanea verifica della piena funzionalità delle condotte fognarie a cui sono collegate.

Per il momento i residenti ed i proprietari degli immobili della zona, avendo avuto la poco piacevole esperienza di allagamenti nel corso dei quali la quota dell'acqua è salita fino a quasi 50 cm, si sono organizzati autonomamante con la installazione, nelleloro abitazioni, di barriere antiallagamento come una sorta di “mose” veneziano in versione cornetana anzi “graviscana” visto che il Lido di Tarquinia non è altro che la versione moderna della antica città di Gravisca.

Tanto per arricchire il già grande “Pasticciaccio”, la zona in questione, nelle giornate festive, prefestive e nel periodo estivo di maggiore afflusso turistico viene costantemente intasata dal parcheggio selvaggio di auto che determina difficoltà del traffico veicolare e grandi disagi ai residenti.

Ma…. quest’anno non avrebbe dovuto essere istituito il divieto di sosta nelle prime due vie parallele al lungomare ??

Torneremo ancora sul “Pasticciaccio brutto de via delle Carene” ma anche su situazioni simili che riguardano altre zone del nostro Lido con la speranza di commentare la avvenuta attivazione del programma di manutenzione delle caditoie che scongiuri il prossimo rischio di allagamento. 

 

                                                                                         

 

 

News

ORARI FARMACIE

Sono disponibili gli orari delle farmacie per i mesi di MAGGIO e GIUGNO


Informazioni

     acqua potabile 

 

       balneabilità 

 

ORGANI D'INFORMAZIONE

     la WEB-TV di Tarquinia

 

Associazioni Volontariato
Istituzioni pubbliche

 
                                                                                   

 


  

 

 

Associazioni sportive

orari trasporti pubblici

autolinee locali

 autolinee regionali

 

trenitalia                            

 

 

 

Accesso Utenti
I nostri Dossier

Situazione meteo
previsioni del tempo tarquinia