S.Agostino: le ultime scoperte archeologiche

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Come noto, la località tarquiniese di S.Agostino ha preso il nome del santo Dottore della Chiesa a motivo della sua presenza proprio in quella località durante la stesura del "De Trinitate". Nella zona della caletta, chiamata anche "le villette", si trovava il convento che ospitò il Santo. Su quel tratto di spiaggia sarebbe avvenuto l'incontro prodigioso con il bambino che stava versando con una conchiglia  l'acqua di mare dentro una piccola buca scavata nella sabbia e che , alla obiezione del santo circa la impossibilità a travasare il mare in una buchetta , rispose che era altrettanto impossibile spiegare con la mente umana il mistero della Trinità. 

Nell'ambito della Festa di S. Agostino, questa sera, alle ore 21,  presso la chiesa della Madonnina delle Lacrime, in località Pantano (sulla prosecuzione della strada litoranea direzione Civitavecchia) il Prof. Giovanni Insolera terrà una conferenza sulle recenti scoperte archeologiche relative alla presenza di S. Agostino nella località tarquiniese. Il programma della manifestazione proseguirà Sabato e Domenica con una processione che inizierà con l'arrivo dal mare delle reliquie di S.Agostino e di S.Monica nel luogo dove sorgeva il convento che ospitò il Santo.

 

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