La minaccia dei rifiuti di plastica

I MARI DEL PIANETA SONO AGGREDITI DALL'ABBANDONO DI  MILIONI DI TONNELLATE OGGETTI DI PLASTICA CHE POSSONO DETERMINARE GRAVISSIMI EFFETTI NEGATIVI PER LA VITA DELL'ECOSISTEMA E, QUINDI, DI TUTTI NOI. 

La difesa del mare dall’inquinamento determinato dall’abbandono di materiali in plastica è stato il tema della cena conviviale che Assolidi ha organizzato la sera dello scorso venerdì 8 Novembre. 

La serata è stata condotta dall’Arch. Stefano Bondesan, responsabile del settore ambiente-ecologia di Assolidi, che ha preparato il suo intervento dopo aver ricercato e studiato i dati inerenti l’inquinamento da plastica, avvalendosi della preziosa collaborazione della Professoressa Alessandra Pontremolesi esperta ambientalista e particolarmente sensibile alla tematica oggetto della serata.

Il dopocena è iniziato con la visione del documentario “Dalla parte del mare” di Francesco Malingri (disponibile sulla piattaforma Youtube https://www.youtube.com/watch?v=JE2UeXpIZUM ) che tratta della drammatica condizione dei mari del Pianeta invasi da milioni di tonnellate di rifiuti costituiti da materiali solidi e durevoli prodotti o trasformati dall’uomo con le moderne tecnologie prima tra tutti  la plastica.

Al termine del filmato l’Arch. Bondesan, ha illustrato, col supporto della presentazione “Marine Litter “ (a breve disponibile su www.assoliditarquinia.it – “I nostri dossier”)  una serie di dati su cause ed effetti del grave inquinamento dei mari del pianeta la prima causa deriva dalla mastodontica quanto eccessiva produzione di plastica e soprattutto dal successivo rilascio incontrollato nell’ambiente sotto forma di rifiuti che in gran parte terminano il loro viaggio nelle acque dei mari e degli oceani.

Nel 1988 la NOAA, l’Ente governativo statunitense che monitora, tramite satelliti meteorologici i mari ed il clima del Pianeta, diede l’annuncio che in un’area nel nord dell’Oceano pacifico si era formata una grande concentrazione di rifiuti galleggianti, soprattutto di materiali di plastica, tanto grande da formare una sorta di isola artificiale.

Osservazioni successive hanno individuato negli oceani cinque di queste “isole” appunto definite “Trash islands” all’interno delle quali la concentrazione di rifiuti raggiunge il valore oscillante tra i 25000 ed i 100000 oggetti per chilometro quadrato e caratterizzate da un  notevole spessore tanto che a 10 metri di profondità la concentrazione di rifiuti è ancora pari a circa di quella riscontrata in superficie.  

Gli effetti dell’inquinamento dei mari, causato soprattutto da plastiche sono molteplici e gravissimi per le ricadute negative su flora e fauna ed anche per la salute umana; i frammenti di plastica dispersi in mare vengono confusi per cibo dalla fauna venendo ingeriti da pesci, cetacei e tartarughe di mare ed anche dagli uccelli marini determinandone inevitabilmente la morte. Alla azione meccanica dei frammenti si aggiungono gli effetti di lungo periodo dovuti alla fotodegradazione dei materiali causati dalla azione dei raggi solari che scompongono i materiali plastici fino alla struttura di polimeri che, che vengono mangiati dai pesci perché confusi come plancton, e da questi, risalendo la catena alimentare finiscono nella dieta dell’uomo.  

Le microplastiche sono presenti nelle acque di tutti i mari del Pianeta e la loro concentrazione è destinata ad aumentare col tempo; a tale riguardo l’Italia e più precisamente il tratto di mare compreso tra la Toscana e la Corsica, detiene il pessimo record della concentrazione di microplastiche con 10 kg/kmq.

La ipotetica soluzione della gravissima questione ambientale potrà verificarsi quando la industria mondiale ridurrà drasticamente la massiccia produzione di plastiche soprattutto del tipo destinato alla fabbricazione di imballaggi e prodotti monouso.

Un accento particolare è stato posto da Bondesan sul contributo che i normali cittadini possono e devono dare per la tutela dell’Ambiente; dalla scelta di materiali biodegradabili, al corretto conferimento dei rifiuti ma anche ad azioni di volontariato per il recupero dei materiali dispersi o abbandonati da soggetti incivili.

Riguardo le azioni di positivo e virtuoso volontariato, la serata di Assolidi ha avuto la graditissima presenza di persone che hanno testimoniato a riguardo il loro impegno: il Gruppo Subacquei Montalto ed il sig. Paolo Insolera.

Il Gruppo Subacquei di Montalto ha presentato due interessantissimi filmati autoprodotti girati sui fondali prospicenti il litorale montaltese e dinanzi Civitavecchia. Le immagini dei fondali di Montalto hanno riservato una piacevolissima sorpresa ai presenti per la loro sconosciuta bellezza determinata dalla varietà di specie e di colori della flora che li caratterizza e della fauna che li popola. Purtroppo l’abbandono di rifiuti da parte dei, purtroppo, sempre presenti nuovi barbari, determina l’insudiciamento dei fondali e la formazione di vere e proprie trappole per la fauna ittica; tra materiali abbandonati particolarmente pericolose sono le reti da pesca nelle quali si impigliano pesci destinati a morte certa. Il gruppo dei subacquei svolge, in accordo con la Capitaneria di porto di Civitavecchia una preziosa quanto faticosa, e talvolta complessa azione, di rimozione dei rifiuti dai nostri fondali le cui fasi sono state ottimamente documentate nel secondo dei filmati proiettati.

E’ seguita la testimonianza del sig. paolo Insolera di Civitavecchia che dedica parte del suo tempo libero alla pratica del “Plogging” la disciplina sportiva nata in tempi recenti nei Paesi scandinavi che consiste nell’abbinare alla camminata veloce e/o alla corsa, la contemporanea raccolta dei rifiuti che si incontrano sul percorso. 

Il Plogging abbina ai vantaggi fisici derivanti dalla pratica sportiva vera e propria ed agli effetti positivi sull’ambiente determinati dal recupero dei rifiuti anche un’importante opera di sensibilizzazione verso la opinione pubblica sui temi della tutela dell’Ambiente.

I filmati e le presentazioni dei relatori hanno dato spunto per un piacevole e costruttivo dibattito durante il quale sono state avanzate ipotesi per iniziative di volontariato da svolgersi nel prossimo futuro.

Al termine della serata l’Arch. Bondesan ha informato i presenti che nei prossimi giorni verrà pubblicato sul sito sociale di Assolidi il programma delle attività di “Retake” per la stagione invernale-primaverile 2019-2020.   

LA OTTIMA SALUTE DEL MARE DI TARQUINIA

LA EMERSIONE DELLA VERITA' SCIENTIFICA ED INOPPUGNABILE SULLA SALUTE DEL NOSTRO MARE EQUIVALE ALLA SUA DIFESA CONTRO I LUOGHI COMUNI CHE LO VORREBBERO SPORCO ED INQUINATO; PER NOSTRA FELICE CONDIZIONE LA REALTA' E' DIAMETRALMENTE OPPOSTA E LE NOSTRE SPIAGGE GARANTISCONO AI BAGNANTI QUANTO DI MEGLIO CI SI POSSA ASPETTARE DA UNA VACANZA AL MARE. 

Anche quest’anno, puntualmente, alla vigilia di Ferragosto Legambiente ha pubblicato il documento sullo stato di salute delle acque costiere e lacuali del nostro Paese redatto a seguito delle analisi effettuate dalla “Goletta verde”. Tarquinia, ancora una volta, è stata annoverata tra le località “fortemente inquinate” generando un comprensibile allarme tra i residenti ed i villeggianti e tra coloro che scelgono le nostre spiagge anche soltanto per trascorrere una giornata al mare.

La pessima notizia pubblicata dalle varie testate giornalistiche e rilanciata sui social, ad una prima lettura, sembrerebbe lasciare pochi dubbi, ma, la realtà oggettiva, ufficiale e scientificamente provata attesta esattamente il contrario !!!!

Procediamo con ordine.

Nel nostro Paese, a tutela delle acque di balneazione, vige un efficace quadro normativo (D.M. 30/03/2010, D.Lgs. 30/05/2008 n°116, e la Direttiva 2006/7/CE) che regola nel dettaglio le attività di monitoraggio.

In Italia gli Enti titolari del monitoraggio delle acque di balneazione sono le Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale (ARPA) costituite a seguito del referendum popolare del 1993 che attribuì loro le competenze in tema d’Ambiente fino ad allora detenute dalle Aziende Sanitarie Locali (ASL). Nella nostra Regione è attiva Arpalazio con sede centrale a Rieti e con sedi periferiche nei capoluoghi provinciali. E’ superfluo sottolineare che gli operatori di Arpalazio sono pubblici ufficiali incaricati di svolgere un servizio a tutela della salute della collettività e che su di loro grava la pesante responsabilità, d’Istituto ed anche personale, circa la corretta applicazione della normativa vigente.

La sede viterbese di Arpalazio monitora con cadenza mensile, da Aprile a Settembre, le acque di balneazione, marine e lacuali, della provincia dandone tempestiva notizia agli Enti locali competenti per territorio e pubblicando i dati sul proprio sito istituzionale.

Passiamo ora all’esame del documento della “Goletta Verde”.

Nel sottotitolo, Tarquinia figura tra le località che da anni registrano le peggiori situazioni d’inquinamento, per cui ad una prima lettura sembrerebbe che il problema interessi tutto il territorio, ma nella proseguendo la lettura si apprende che il “forte inquinamento” interessa la sola foce del fiume Marta… (https://www.legambiente.it/goletta-verde-presenta-i-risultati-del-monitoraggio-nel-lazio/ )

Anche se il documento non fa cenno al preciso punto di prelievo del campione di acqua sottoposto ad analisi, è logicamente deducibile che, trattandosi di foce, sia stato fatto all’interno del letto del fiume anche se in prossimità del mare; tale circostanza è anche implicitamente documentata da una foto pubblicata lo scorso anno dalla stessa organizzazione ambientalista che ritrae un loro operatore in prossimità della riva del fiume.

Il documento manca anche della doverosa precisazione circa la scarsa portata del fiume Marta durante i mesi estivi, (dal fiume viene captata l’acqua per l’irrigazione delle colture ortofrutticole di buona parte del territorio di Tarquinia) condizione dalla quale consegue una maggiore concentrazione di elementi potenzialmente inquinanti (sul controllo dei quali occorre un costante impegno da parte delle Autorità locali e regionali) ma anche un rilascio di limitati volumi di acqua che, all’evidenza, NON CAUSANO INQUINAMENTO DEL MARE. 

La felice condizione del nostro mare è attestata dai dati ufficiali di Arpalazio che  classificano, nella quasi totalità, le acque del nostro litorale come “eccellenti” ad eccezione dei brevi tratti ai due lati della foce del Marta dove,  probabilmente a causa della confluenza delle acque del fiume,  sono classificate come “buone” !! (http://www.arpalazio.gov.it/ambiente/acqua/dati/balneazione/balneazione.htm?prov=viterbo&comune=tarquinia  )

 Anche sul sito di Tarquinia è consultabile una tabella che chiarisce, oltre ogni ragionevole dubbio, che le acque del nostro litorale godono OTTIMA salute. (https://www.comune.tarquinia.vt.it/it-it/avvisi/2019/ambiente-verde-e-rifiuti/balneabilita-stagione-estiva-2019-111143-1-e011682b8d3472f95dd4ae4bf6b97eb5) Qui sotto è riportato un particolare della tabella.

Una ultima considerazione riguarda la precisazione del portavoce di Goletta verde, Davide Sabbadin, che, nella conferenza di presentazione del documento, ha affermato “ ..il nostro monitoraggio non ha la pretesa di sostituirsi ai controlli ufficiali ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi regionali…. “ 

Ottimi propositi quelli del responsabile della associazione ambientalista !!

Ma, allora, nel comunicato, Legambiente non ha citato i dati Arpalazio che, ripetiamo, è l’Ente pubblico preposto ai “controlli ufficiali” che, per nostra felice condizione, attestano la ottima salute del nostro mare?

A nostro avviso Legambiente avrebbe dovuto doverosamente completare il suo lavoro integrandolo con i dati ufficiali di Arpalazio così da fornire un quadro completo ed attendibile e, per felice condizione, del tutto rassicurante per residenti e turisti.

Il mare di Tarquinia ,per un luogo comune tanto falso per quanto difficile da sradicare , viene nominato come inquinato e quindi poco adatto alla balneazione; come abbiamo dimostrato, basandoci su dati ufficiali, la realtà è diametralmente opposta ma per riaffermare il buon nome delle nostre spiagge occorre una corretta, efficace e capillare campagna d'informazione. A tale riguardo Assolidi, due anni orsono, propose agli allora amministratori comunali, di promuovere la pubblicazione dei dati ufficiali di Arpalazio attraverso locandine da affiggere nei locali pubblici attraverso le quali residenti, villeggianti e turisti avrebbero potuto conoscere il giudizio di balneabilità del nostro litorale. Purtroppo, questa semplice iniziativa, non ha trovato attuazione cosa che ci auguriamo avvenga nel prossimo futuro. 

Alessandro Giulivi sindaco di Tarquinia

Alessandro Giulivi è il nuovo sindaco di Tarquinia, nella sua agenda sviluppo economico e tutela dell'Ambiente. Assolidi negli incontri con i candidati sindaco ha presentato il documento "Le questioni critiche del litorale" chiedendo impegno ai candidati per la loro soluzione raccomandando anche la tutela del buon nome del territorio.

Da martedì 11 Giugno è iniziato ufficialmente il secondo mandato di Alessandro Giulivi quale Sindaco di Tarquinia che segue quello del quinquennio 2002-2007; nel pomeriggio di Giovedì 13  il primo cittadino ha ufficializzato i nomi dei primi quattro assessori della nuova Giunta : Roberto Benedetti, Ada Iacobini, Luigi Serafini e Martina Tosoni mentre Giulivi ha trattenuto a se alcune deleghe essendo alla ricerca delle personalità da incaricare per lo svolgimento di quei delicati compiti (per i dettagli si rimanda all’articolo di Lextra (https://www.lextra.news/tarquinia-annunciata-la-nuova-giunta-le-dichiarazioni-di-sindaco-e-assessori/) Al nuovo Sindaco ed alla Giunta i migliori auguri di buon lavoro da tutta la famiglia di Assolidi.

Nel corso della campagna elettorale Assolidi ha avuto il piacere di incontrare i cinque candidati sindaco per una serie di incontri bilaterali nel corso dei quali si sono avuti interessanti e costruttivi confronti in uno spirito improntato alla leale collaborazione tra cittadini e parti di rappresentanza politica, condizione essenziale per la crescita sociale e democratica delle comunità.

Gli incontri si sono svolti nel seguente ordine: venerdì 10 Sandro Celli (area PD) con una delegazione delle liste che lo sostenevano, venerdì 17 il Prof. Maurizio Sandro Conversini (Area di sinistra) con Piero Rosati referente politico, sabato 18 si sono concentrati tre incontri, mattina, Alessandro Giulivi (Lega), pomeriggio Gianni Moscherini (Lista civica, FI, FdI) con due candidati ed infine nel dopocena Andrea Andreani (M5S) con una delegazione dei candidati consiglieri.

Considerato il serrato succedersi degli incontri e la loro vicinanza con la data del voto, Assolidi ha deciso di rimandare i commenti sugli incontri a dopo la conclusione delle elezioni nella piena osservanza della neutralità dalle dinamiche partitiche allora in pieno svolgimento.

I cinque candidati hanno concordato, nella sostanza anche se con diverse sfumature, sulla necessità di provvedere alla soluzione delle questioni critiche che gravano sul litorale considerato nella sua interezza, da S.Agostino a Spinicci e che Assolidi ha portato alla attenzione loro e dei cittadini col documento “Le questioni critiche del litorale” attraverso il sito sociale ed i social media.

Assolidi, col suo documento, non ha inteso presentare una sorta di “lista” comprensiva delle diverse problematiche, peraltro evidenti anche all’occhio del più distratto degli osservatori, ma un percorso di rinascita elaborato sulla base delle esperienze vissute, negli anni, da residenti e villeggianti, questa peculiarità è stata compresa ed apprezzata dai cinque candidati.

Sui contenuti degli incontri, a beneficio di futura memoria, pubblicheremo brevi resoconti sul nostro sito, vogliamo, tuttavia, anticipare soltanto una importante affermazione che Giulivi ha fatto durante il nostro incontro riguardo lo status di Tarquinia quale comune a vocazione turistica e sulle potenzialità racchiuse in questa peculiarità. Negli anni scorsi, per la emersione di questa importante prerogativa del nostro comune, Assolidi si è battuta contro disinformazioni e pretestuose prese di posizione; le affermazioni di Giulivi, allora candidato, ribadite nelle prime dichiarazioni da Sindaco, hanno finalmente rimosso in forma ufficiale quella incredibile situazione di blocco ed aperto enormi prospettive di sviluppo turistico ed economico per la nostra città.

Uno dei punti contenuti nel documento “Le questioni critiche del litorale” riguarda la richiesta della tutela del buon nome del nostro territorio con il quale abbiamo chiesto alle forze politiche cittadine di contrastare la miriade di notizie false e/o fuorvianti che, passando di bocca in bocca, causano gravi ed ingiustificati allarmismi a danno della immagine di Tarquinia e della sua economia.

Un esempio per tutti: la qualità delle acque del nostro mare.

Ogni anno, alla ripresa della stagione turistica, riprendono vigore le voci sull”inquinamento” del nostro mare, a riprova del quale si cita la “bandiera nera” assegnata puntualmente dalla “Goletta verde” nei giorni precedenti il Ferragosto... Desta sconcerto l’attribuzione di tale marchio a seguito di un prelievo effettuato dal personale della “Goletta verde” alla foce del fiume Marta in un periodo dell’anno, peraltro, caratterizzato da scarsità del volume d’acqua e quindi da maggiore concentrazione di elementi extra naturali o di derivazione antropica.

A scanso di equivoci riteniamo che debbano essere percorse tutte le strade possibili per rendere il nostro Ambiente sempre più salubre, e naturalmente fare del fiume Marta un corso d’acqua quanto più possibile pulito; quindi apprendiamo con estremo piacere i propositi di Giulivi di porre la tutela dell'Ambiente quale uno degli obiettivi primari della sua gestione.

Tornando alla questione del presunto” inquinamento” del nostro mare, uno sconcerto ancora maggiore dato dalla attribuzione della famigerata “bandiera nera” è destato dalle prese di posizione di alcune persone in forma singola o associata che si uniscono di fatto in coro nell’evidenziare tale ipotetica “verità”.

Per nostra fortuna la realtà che concerne le acque del nostro mare è ben diversa da quella che alcuni vorrebbero dimostrare: le mensili analisi dell’ARPALAZIO effettuate da personale incaricato di pubblico servizio con procedure scientifiche validate da specifiche norme di legge (Decreto 30/03/2010 e  D.lgs N.116/08) attestano in modo inconfutabile e con dati costanti che le acque del nostro litorale sono balneabili ad eccezione della foce del fiume Marta (come anche da disposizione di legge tutte le foci dei fiumi del nostro Paese) ed il tratto antistante il poligono militare di Pian de Spille (sempre per disposizione di legge).Il litorale, ripetiamo è balneabile come attestato dalle analisi ARPALAZIO effettuate mensilmente su dieci punti di prelievo (e non una volta l'anno in un unica stazione di prelievo) nel periodo compreso tra il mese di Aprile e Settembre. Chi volesse documentarsi può visitare il sito ARPALAZIO oppure  accedervi  dal  link  presente  nella  home page del sito sociale di Assolidi sotto la voce “balneabilità” .                                                 ( http://www.arpalazio.gov.it/ambiente/acqua/dati/balneazione/balneazione.htm?prov=viterbo&comune=tarquinia) . 

Con la speranza di aver contribuito alla emersione della attuale verità oggettiva inerente la salute del nostro mare,  rimandiamo a futuri approfondimenti sul tema.

 

ASSOLIDI ED ASSONAUTICA PER IL MARE DI TARQUINIA

IL MARE E LA SUA TUTELA E' STATO IL TEMA DELLA CENA CONVIVIALE DI ASSOLIDI SVOLTA PRESSO LA SEDE DELLA ASSONAUTICA PROVINCIALE DI VITERBO

Venerdì 19 Luglio, presso la sede di Tarquinia della Assonautica Provinciale di Viterbo,  si svolta la tradizionale cena conviviale estiva dedicata , come da tradizione, alla tutela della salute del mare; ospiti d’onore della serata sono stati il Vice Sindaco del Comune di Tarquinia , Luigi Serafini e la sua gentile ed elegante consorte. 

La cena preparata magistralmente da due associati Orietta e Lorenzo, ha avuto il seguente menù:  tortiglioni di pasta “Etruschella” ( la pasta alimentare prodotta col frumento coltivato a Tarquinia) al ragù, spezzatino in bianco con contorno di patate arrosto, melone a volontà ed infine la consueta attesissima degustazione di un ricchissimo assortimento di dolci preparati da Orietta e Maria Grazia , due associate dotate di notevolissime abilità di raffinate pasticcere.

Come detto questa cena ha rappresentato l’appuntamento annuale dedicato al mare. Lo scorso anno  l’evento fu dedicato alla lotta dall’inquinamento determinato dall’abbandono di materiali plastici nei mari d’Italia e, più in generale, del Pianeta; la conferenza fu tenuta da una biologa marina che fa parte del progetto europeo Clea Sea Life che riscosse notevole apprezzamento tra i presenti. Quest’anno , anche grazie alla cortese ospitalità della Assonautica di Tarquinia, nella persona del presidente Roberto Rotatori, il dopocena è stato dedicato in gran parte alla illustrazione dei tanti sport nautici che praticano i soci della Assonautica e che la associazione 

                                                                                               

propone alla attenzione della opinione pubblica e soprattutto dei giovani attraverso iniziative svolte presso le scuole superiori di Tarquinia. Rotatori, attraverso la proiezione di belle fotografie scattate nel corso dello svolgimento delle diverse  attività nautiche, ha reso viva ed efficace  la illustrazione delle diverse attività della Assonautica suscitando interesse nei quasi cinquanta presenti. Il presidente della Assonautica ha precisato che tutti i suoi associati si adoperano regolarmente per contribuire alla pulizia del mare attraverso la rimozione degli eventuali rifiuti che dovessero incontrare durante la navigazione con i loro natanti, detti rifiuti galleggianti vengono issati a bordo e, giunti a terra, conferiti in discarica; il rispetto del mare, ha precisato Rotatori, è parte integrante dei numerosi corsi di vela che annualmente vengono organizzati dalla associazione.

Dopo Rotatori è stata la volta della illustrazione, sempre tramite proiezione di diapositive sulle attività di volontariato svolte da Assolidi Tarquinia  e sulle proposte rivolte ai rappresentanti  delle Istituzioni per il superamento delle questioni critiche che gravano sul litorale. In particolare è stata presentata la proposta per l’apertura del secondo,  necessario  ed urgente,  accesso veicolare al Lido di Tarquinia.

La proposta di Assolidi prevede l’allargamento della attuale strada vicinale del  “Mandrione delle saline”  con deviazione del primo tratto per liberare l’area archeologica di Gravisca per future auspicabili fruizioni a vantaggio di studiosi e del turismo culturale, e  la realizzazione di una “bretella” per consentire l’accesso al Borgo delle saline che escluda interferenze con l’Oasi naturalistica delle ex saline. La soluzione sud, inoltre favorirebbe il deflusso del notevole volume di traffico diretto a sud verso il bacino romano.

Altro importante argomento trattato da Assolidi riguarda la difesa dalle  voci incontrollate e prive di fondamento,  che gettano fango  sulla immagine del nostro litorale affermando  che le acque del nostro litorale sarebbero inquinate, anche gravemente…..

Queste voci, ripetiamo, tanto false ed insistenti per quanto dannose per l’immagine e l’economia di Tarquinia meritano di essere smentite a tutti i livelli; Assolidi è impegnata costantemente a divulgare i corretti dati ufficiali sulle reali condizioni del nostro mare per contribuire a riportare le notizie di pubblico dominio nell’alveo della verità oggettiva.

 

Il mare di Tarquinia, sfortunatamente per i  suoi detrattori seriali, è pulito al punto che l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (Arpalazio) ha qualificato le nostre acque marine di qualità ECCELLENTE , tranne un breve tratto adiacente alla foce del Marta qualificato come BUONO. Per completezza d’informazione alleghiamo i link che rimandano alla pagine istituzionali che chiariscono in modo inoppugnabile questa bella verità Comune di Tarquinia : https://www.comune.tarquinia.vt.it/it-it/avvisi/2019/ambiente-verde-e-rifiuti/balneabilita-stagione-estiva-2019-111143-1-e011682b8d3472f95dd4ae4bf6b97eb5 -

Arpalazio: http://www.arpalazio.gov.it/ambiente/acqua/dati/balneazione/balneazione.htm?prov=viterbo&comune=tarquinia)

La famiglia di Assolidi rivolge un particolare affettuoso arrivederci ad Aurora e Sofia, due cittadine statunitensi che dopo una vacanza a Tarquinia, al ritorno negli USA,  porteranno con loro il ricordo di questa bella serata trascorsa serenamente con gli amici italiani.

 

Assolidi : le questioni critiche del litorale

ASSOLIDI IN OCCASIONE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL RINNOVO DEL CONSIGLIO COMUNALE HA ELABORATO  UN DOCUMENTO CHE RIASSUME LE PRINCIPALI QUESTIONI CRITICHE CHE GRAVANO SUL LITORALE E PER LE QUALI CHIEDE UN CONFRONTO CON I CANDIDATI SINDACO IN COMPETIZIONE. 

   A due anni dalla precedente campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale, la Libera Associazione Assolidi Tarquinia ripropone ai candidati sindaco, ed alle forze politiche dalle quali vengono sostenuti, un documento che analizza le principali questioni critiche che penalizzano il nostro litorale per la cui soluzione chiede un preciso impegno durante la prossima consiliatura e che sarà oggetto degli incontri bilaterali con i candidati.

   Il documento si articola su una premessa e sulla illustrazione delle cinque principali tematiche nelle quali sono riassunte, in modo non esaustivo,  le principali questioni critiche.

   Nella premessa viene chiesto il reinvestimento nei servizi e negli arredi urbani degli utili determinati da tasse, tributi versati nelle casse comunali dai proprietari delle unità immobiliari ubicati sul litorale e viene auspicato che il dialogo tra i cittadini ed il prossimo Sindaco e le forze politiche di maggioranza e d’opposizione prosegua anche oltre la scadenza elettorale.

   La illustrazione delle quattro principali tematiche sulle principali criticità strutturali ed organizzative è stata articolata su cinque tematiche : Controllo e sicurezza del territorio,

Viabilità, Igiene e decoro dell’abitato, Servizi, Difesa del buon nome del Territorio.  

   Le soluzioni per le questioni critiche esposte nel documento presuppongono diversi approcci e difficoltà attuative. Alcune questioni sono di semplice realizzazione, come si usa dire di “normale amministrazione” con costi a carico delle casse pubbliche irrisori se non nulli mentre per altre occorre maggiore impegno in sede di programmazione/progettazione e per il reperimento dei finanziamenti necessari.

   Una delle problematiche di maggiore rilevanza che investe il litorale riguarda la realizzazione di una seconda strada d’accesso al Lido di Tarquinia adeguata per dimensioni e tracciato alle esigenze del traffico veicolare che abbinata a due limitate opere complementari consentirebbe notevoli opportunità all’intero territorio. Assolidi propone l’adeguamento della carreggiata della strada comunale del “Mandrione delle Saline”, la contestuale deviazione del primo tratto della strada al fine di liberare l’area archeologica di Gravisca e la realizzazione di una breve strada di collegamento con l’abitato del Borgo storico delle saline al fine di permetterne l’utilizzo per fini culturali e sociali senza collidere con le esigenze di tutela dell’Oasi.

   Come detto Assolidi richiama l’attenzione anche su questioni di semplice attuazione che attualmente vengono in grande misura disattese come la gestione del verde pubblico e dell’igiene dell’abitato, la vigilanza sul territorio a tutela dalle azioni di moderni barbari quali l’insudiciamento ed il danneggiamento dei luoghi pubblici, il controllo della velocità dei veicoli a motore, il corretto posizionamento della cartellonistica stradale compresi i cartelli con il nome delle strade.

   Riguardo la toponomastica stradale, a S.Agostino dopo quasi settanta anni le uniche due vie non hanno ancora un nome ufficiale; a tale proposito  Assolidi sostiene la petizione promossa da concittadini della bella località e da proprietari di abitazione per rendere ufficiale la intitolazione della strada che si snoda nel piccolo centro abitato alla figura di Ugo Neri considerato unanimemente il “pioniere” di S.Agostino.

   Una sezione del documento riguarda la difesa del buon nome del nostro territorio dagli attacchi privi di prove scientifiche, nel vero senso del termine, portati da soggetti , probabilmente male informati che, però,  con il loro protagonismo recano immeritati danni d’immagine a Tarquinia e soprattutto al suo mare.

    Per la lettura del documento consegnato ai candidati sindaco si si rimanda al sito sociale www.assoliditarquinia.it  sotto la voce di menu “Documenti Assolidi” ; nome del file : Documento2019.                                                                                                                                  

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