L'Assemblea della ripartenza !!!!

ASSOLIDI HA ELETTO IL NUOVO DIRETTIVO – DALLA ASSEMBLEA SONO EMERSE CRITICHE ALL’OPERATO DELLA AMMINISTRAZIONE MA ANCHE SINCERI APPREZZAMENTI PER QUEI PROVVEDIMENTI CHE HANNO MIGLIORATO LE CONDIZIONI DEI CENTRI DEL LITORALE

   Dopo due anni di interruzione dovuta alle restrizioni connesse alla Pandemia, il 29 Luglio si è svolta la Assemblea degli iscritti alla Libera Associazione Assolidi di Tarquinia, convocata per l’approvazione dei bilanci e per la nomina del nuovo Direttivo.

   Nonostante le difficoltà, nel biennio appena trascorso la associazione ha svolto, le consuete attività interne ed esterne mantenendo alta la attenzione verso l’attualità che ha riguardato i centri del litorale e sulla quali ha puntualmente informato gli associati e tutti coloro che eseguono il blog ed i social di Assolidi.

   L'assemblea ha approvato il bilancio consuntivo degli anni sociali 2020/21 e 2021/22 e di previsione per il 2022/23.

  Successivamente è stato eletto il nuovo direttivo nelle persone di : Befani Lorenzo, Bondesan Stefano, Ciaola Hayes Maria Grazia, Clementi Sandro, Felici Marco, Gatti Antonella, Mattioli Anna, Mazzella Patrizia, Rosati Pierpaolo M.; Testaguzza Antonio, Travaglini Antonella.

  Durante la prima riunione del Direttivo verranno eletti Presidente, Segretario, Tesoriere ed assegnati incarichi su temi specifici specifici ai consiglieri.

  A margine della elezione del nuovo direttivo i presenti hanno ringraziato il dimissionario consigliere uscente, l’amico Cesare Spitoni, per gli anni di comune impegno che tanto hanno contribuito alla crescita di Assolidi ed al perseguimento delle finalità sociali.

   Durante l’assemblea i componenti del Direttivo hanno fatto il punto sulle principali questioni affrontate nel biennio, alcune delle quali di grande importanza e che sono tuttora di piena attualità puntualizzando che data la rigida equidistanza di Assolidi da qualsiasi componente partitica, tutte le critiche e le osservazioni sono caratterizzate dalla più leale e costruttiva obiettività.

   In apertura è stato fatto cenno alle note gravi affermazioni del primo cittadino fatte nel corso della conferenza stampa dello scorso 23 Aprile che sono state oggetto di un articolo sul nostro blog (http://www.assoliditarquinia.it/index.php/estate-2018-spettacoli-piano-bar-karaoke/219-il-dialogo-assente-tra-giulivi-e-le-associazioni) col quale , tra l’altro, si chiedeva formalmente smentita a tali calunniose affermazioni; tale richiesta è stata ribadita in una lettera del 13 Luglio u.s. . Probabilmente a causa dei molteplici impegni il Primo cittadino non ha ancora provveduto a smentire tali affermazioni. Assolidi rimane in attesa.

   Con i presenti è stata, inoltre, condivisa la incresciosa condizione di non comunicabilità con il Sindaco, e più in generale con la sua Amministrazione; le ripetute richieste ufficiali per incontri/confronto su temi d’attualità di interesse comunale che investono la Amministrazione sono state costantemente ignorate; ad esse non sono seguite neanche comunicazioni di diniego.

    Successivamente sono stati esposte una serie di questioni per il cui dettaglio, data la loro complessità, si rimanda ad articoli che verranno pubblicati in rapida sequenza sul nostro blog, in questa sede   :

  • tutela del Patrimonio storico/archeologico e paesaggistico
  • questione comprensorio di S.Giorgio;
  • abbattimenti degli alberi d’alto fusto all’interno del comprensorio del Lido.,
  • aspetti positivi e negativi dei provvedimenti per la regolamentazione del traffico e della sosta dei veicoli .
  • provvedimenti della Amministrazione che hanno apportato dei miglioramenti;

   La limitatezza del tempo a disposizione non ha permesso la trattazione di altri temi di interesse generale che sono stati rimandati ai prossimi appuntamenti; infatti al termine della Assemblea è stato annunciato che, compatibilmente con le cautele sanitarie dovute dal momento storico che stiamo vivendo, dal mese di Ottobre verrà ripresa la consuetudine delle cene conviviali a tema che sono state sospese ad inizio 2020 con l’esplosione della Pandemia. Come noto le cene conviviali si articolano su due momenti, quello prettamente gastronomico ed un dopocena dedicato alla trattazione di questioni amministrative che riguardano il litorale e di approfondimenti di natura culturale.

  Gli intervenuti sono stati anche informati della prossima riorganizzazione del sito web sociale che necessita di adeguamenti dovuti alle mutate esigenze degli spazi webl.

   Al termine della assemblea, ai convenuti,  è stata offerta una apericena a base di pizza margherita e dolci da forno.  

 

Qui tutto è fermo.......

Diversamente dallo stupore immobile riservato al genio del Poeta Cardarelli, ai giorni nostri l’immobilismo burocratico sta causando danni, anche irreparabili, al nostro Patrimonio storico e archeologico.

    Il 24 maggio 2022, con una lettera completa di documentazione fotografica, abbiamo posto all’attenzione del Ministro della Cultura On. Dario Franceschini lo stato di degrado del cosiddetto “Porto Clementino”, ormai destinato a scomparire, la fatiscenza degli edifici del Borgo delle Saline, nonché l’improprio utilizzo a parcheggio auto e camper della quasi totalità dell’area archeologica di Gravisca. (di seguito il link per l'articolo) http://www.assoliditarquinia.it/index.php/estate-2018-spettacoli-piano-bar-karaoke/220-lo-scempio-del-porto-clementino-assolidi-scrive-al-ministro 

     L’articolata risposta del Ministero della Cultura – Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio-, pervenuta a fine giugno, conferma la sostanziale stasi operativa determinata dalle lungaggini burocratiche e dalla sovrapposizione delle competenze nel processo di recupero del patrimonio segnalato.

    Per una obiettiva valutazione di quanto in essere, si allega, in calce alla presente, la lettera ricevuta dal Ministero.

   Naturalmente non è intenzione nostra, e neanche di quella parte della società civile sensibile alla tutela e valorizzazione del Patrimonio archeologico storico e paesaggistico , arrenderci dinanzi a tali situazioni; continueremo a batterci affinché i nostri posteri possano conoscere la bellezza del nostro Patrimonio DAL VERO e non soltanto dalle ricerche, dalle pubblicazioni e dalle fotografie scattate nel tempo.

 

 

 

 

 

Gli abbattimenti dei Pini del Lido di Tarquinia

     Gli abbattimenti massicci ed a "macchia di leopardo" delle piante di pino sono realmente urgenti e necessari ? E' stato valutato il rischio ambientale per la fauna che vi abita ? E' stato valutato l'affetto negativo della perdita del polmone verde che oggi è rappresentato dal patrimonio arboreo del Lido di Tarquinia?

Lunedì 20 Giugno, le motoseghe di una nota ditta tarquiniese sono entrate nuovamente in funzione per abbattere sei piante di pino d’alto fusto che si trovavano a lato di viale del Porto Clementino sul perimetro esterno dell’area occupata dai campi da tennis in corso di ristrutturazione.

  la zona dei campi da tennis prima del taglio 

 foto scattata il giorno 27 Giugno ....... (sullo sfondo la zona delle villette in costruzione già deforestata nel recente passato)

     Questi abbattimenti sono stati gli ultimi di una lunga serie che sta cambiando la fisionomia della zona rivolta a sud del comprensorio del Lido di Tarquinia che fino a venti anni fa era equiparabile ad una pineta diffusa mentre oggi alcune zone sono rimaste quasi totalmente prive di alberi.

     Gli alberi che abbelliscono il comprensorio del Lido sono della specie Pinus Pinea, appartenente alla famiglia delle Pinaceae  comunemente chiamato “Pino domestico” o “Pino da pinoli”; la sua bellezza ed utilità le sono valse tanto da essere insignita dell'”Award of Garden Merit” da parte della Royal Horticultural Society.la celebre società inglese legata al mondo del giardinaggio. E’ noto che accanto alle qualità positive la presenza di pini d’alto fusto specie accanto ai fabbricati ed a lato delle strade comporta l’insorgere di problemi soprattutto determinati dalla crescita delle radici superficiali che possono causare danni ai fabbricati ed alle pavimentazioni stradali.

    E’ naturale che le Amministrazioni pubbliche, come i privati cittadini, adottino provvedimenti per ovviare ai guasti provocati dalle piante in quanto la sicurezza delle persone ma anche dei fabbricati deve essere tutelata nel migliore dei modi.

    La risposta a dette problematiche non deve essere unicamente quella degli abbattimenti specie se attuati indiscriminatamente ed in modo massiccio e soprattutto senza un preciso e puntuale piano di nuove piantumazioni in sostituzione degli alberi abbattuti che restituisca all’abitato quelle condizioni di bellezza e benessere donati dalle odorose piante di pino.

    Da notare che i privati cittadini che ottengono l’autorizzazione al taglio di alberi d’alto fusto all’interno delle loro proprietà, hanno l’obbligo di piantumare due nuove piante per ogni albero abbattuto, condizione che dovrebbe essere rispettata anche dalla Amministrazione comunale quando procede ad abbattimenti su suolo pubblico.

   Allo scopo di conoscere i programmi della Amministrazione in merito alla gestione del verde pubblico, contestualmente alla pubblicazione di questo articolo, invieremo una richiesta in Comune per un incontro con il Sindaco o con persona da lui delegata.

  Le domande che, se ne avremo la possibilità, rivolgeremo al Sindaco, o ad un suo delegato sono:

  • Quali sono i motivi imprescindibili per i quali si procede con gli abbattimenti “ a macchia di leopardo” su aree pubbliche ?
  • Sono state accuratamente ricercate soluzioni tecniche che permettano di tutelare il patrimonio arboreo costituito dai pini d’alto fusto del nostro Lido, con le esigenze connesse alla sicurezza dell’abitato?
  • Per quale motivo non si procede al reintegro delle piante abbattute con la piantumazione di nuovi alberi d’alto fusto con lo stesso criterio obbligatorio imposto ai privati (per ogni pianta abbattuta devono essere messe a dimora con garanzia d’attecchimento, due nuove piante) ?
  • E’ lecito abbattere massivamente piante d’alto fusto ?
  • E’ stato valutato l’impatto negativo degli abbattimenti massivi sull’habitat della fauna presente sul litorale ?
  • E’ stato predisposto un piano per il reimpianto di alberi dove sono mancati a seguito di tagli indiscriminati e/o eventi meteorologici ?
  • Per quale motivo al taglio delle piante non segue la rimozione dei ceppi che rimangono sporgenti sul profilo stradale che per la loro conformazione determinano rischi per i passanti e per gli automezzi.

Assemblea : finalmente !!

Dopo lo stop dovuto alle doverose precauzioni dovute alla pandemia, finalmente, il giorno 29 Luglio , presso la canonica della parrocchia Maria SS Stella del Mare tornerà a svolgersi la assemblea annuale che quest'anno avrà un significato particolare in quanto rappresenta il momento di ripartenza che tutti attendevamo e che auspichiamo sia l'inizio della ripresa di tutte le attività della nostra associazione. 

Durante la assemblea sarà possibile iscriversi alla associazione e, per i nostri soci,  rinnovare l'adesione per l'anno 2022/23.

 Al termine della Assemblea verrà offerta una apericena

Lo scempio del Porto Clementino : Assolidi scrive al Ministro Franceschini

 

ASSOLIDI AUSPICA UN ALTO INTERVENTO DEL MINISTRO PER PORRE FINE ALLO SCEMPIO DEL PORTO CLEMENTINO, MA ANCHE DEL PESSIMO UTILIZZO DELL'AREA ARCHEOLOGICA DI GRAVISCA E DELL'ABBANDONO DELLO STORICO BORGO DELLE SALINE - ASSOLIDI AUSPICA UNA AZIONE SINERGICA DELLE ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO VOLTA SOLLECITARE INTEREVENTI URGENTI A TUTELA DEL NOSTRO PATRIMONIO STORICO, ARCHEOLOGICO E PAESAGGISTICO.

E’ sotto gli occhi di tutti lo scempio che si sta consumando ai danni del “Porto Clementino”, il monumento che caratterizza il litorale tarquiniese sul quale è passata la Storia per venticinque secoli sta per scomparire definitivamente distrutto, ancor prima che dalle mareggiate, dalla indifferenza di chi avrebbe dovuto intervenire per la sua tutela.

Il giorno 24 Maggio u.s. la L.A. Assolidi di Tarquinia ha inviato al Ministro della Cultura, On. Dario Franceschini , una lettera-appello , corredata da allegato fotografico, con la quale si è documentata la critica situazione del “Porto Clementino” chiedendo un suo Alto intervento per attivare le procedure per la messa in sicurezza di quanto ancora in essere della antica struttura e per un auspicabile recupero delle parti collassate sotto l’azione dei marosi.

La lettera-appello è stata accolta ed affidata alla Direzione generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio, e precisamente al Servizio 2 competente per gli scavi e la tutela del patrimonio archeologico.

Attualmente la pratica è in lavorazione.

La lettera-appello ha fatto riferimento ad altre due siti del nostro territorio: l’area archeologica di Gravisca ed il Borgo storico delle saline

In attesa di un auspicabile riscontro positivo da parte del Ministero rivolgiamo un invito, che formalizzeremo nelle vie brevi, alle associazioni ed alle forze politiche per un impegno comune volto alla difesa ad alla valorizzazione del nostro Patrimonio storico, archeologico e paesaggistico.

Questa che segue è la lettera inviata al Ministro Dario Franceschini. 

 

 

 

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